Basket

A-2, in riscatto di Cassino Dalla crisi alla prima vittoria

Come cambiano le cose rapidamente, nella pallacanestro. Un paio di settimane fa la Virtus Cassino faceva il giro delle bacheche sui social per lo sfogo della presidentessa Donatella Formisano nei confronti dei propri giocatori, rei di comportamenti poco consoni fuori dal campo e non esattamente professionali e rispettosi del gruppo. Ora, dopo ripetuti confronti con i ragazzi in questione e l’appianamento delle principali problematiche, la società può tirare una boccata d’ossigeno: la prima storica vittoria in A-2, giunta dopo dieci sconfitte di fila, non è certo un caso.
Come una famiglia — Alla Virtus si considerano una famiglia e vogliono che si remi tutti sempre dalla stessa parte, sarebbe un errore banalizzare lo sfogo della presidentessa come il risultato della rabbia e frustrazione dopo le molte sconfitte: la signora Formisano – che è prima di tutto madre e maestra elementare – pretendeva semplicemente il rispetto di una serie di valori, che stanno alla base della bella storia del suo club. Al di là di questo, è indubbio che i risultati sul campo non abbiano giovato, ingigantendo ogni criticità. Ad acuire l’insoddisfazione, la scarsa risposta del territorio: dovendo spostarsi a Frosinone per le gare interne, cioè ad una sessantina di km da casa, la squadra ha perso gran parte dei tifosi occasionali, mantenendo soltanto un piccolo zoccolo duro di irriducibili.
Qualità — La risposta della Virtus alle avversità è stata confidare nella continuità, ritenendo che lo scotto fisiologico del salto di categoria si potesse superare, lavorando con qualità. Era difficile aspettarsi rivoluzioni, da una società che – in sette anni di vita – non ha mai cambiato coach Luca Vettese, che l’ha portata dai campi della D a quelli dell’A-2. Inoltre c’era la consapevolezza che l’impianto costruito in estate fosse valido, ma ancora acerbo per una categoria così competitiva ed equilibrata: prima della scorsa domenica erano arrivate in effetti solo sconfitte, ma la squadra era andata più volte vicina alla vittoria (contro Casale, Rieti, Trapani, Eurobasket), senza mai prendere delle scoppole. Quindi servivano un pizzico di grinta, abnegazione e fortuna in più, lavorando per rimanere uniti e compatti. A parte lo sbandamento di cui si è parlato, è quanto successo: anzi, la forte presa di posizione della presidentessa probabilmente è servita a spronare i giocatori a far meglio, lasciando da parte polemiche e agenti esterni. Contro l’Eurobasket la prima vittoria è stata solo sfiorata, contro Treviglio è arrivata, grazie ad una grande prova di Raucci, Ingrosso, Pepper e del rookie Jackson. Non è sufficiente per la salvezza, ma da qualche parte bisognava iniziare.
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