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A-2: Sacco scuote Bergamo Cinque vittorie per salvarsi

Settima giornata di ritorno di A-2: il punto di svolta. Siamo al PalaMaggetti, in programma c’è Roseto-Bergamo: la squadra di coach Ciocca, penultima a Est, ha due punti di vantaggio sugli Sharks, ultimi in classifica. Con una vittoria nello scontro diretto potrebbe ottenere due risultati in un colpo solo: allungare a quattro il divario sugli abruzzesi e salire al terzultimo posto, superando Orzinuovi. Non accade nulla di tutto ciò: nonostante i 18 punti di Damien Hollis, alla quinta gara con la sua nuova squadra, l’avanzata bergamasca si affloscia nel terzo quarto, dopo un convincente primo tempo (42-49). La sconfitta in quel di Roseto fa precipitare Bergamo all’ultimo posto in classifica e rischia di aprire una crisi irrimediabile, spingendo la dirigenza a una scelta drastica: via Ciocca, al suo posto coach Giancarlo Sacco.
RISALITA FULMINEA — A volte basta davvero poco per voltare pagina: è questione di sensazioni, di chimica. I problemi evaporano magicamente, ciò che prima sembrava impossibile improvvisamente diviene realtà. Non esiste una ricetta univoca per ottenere questo risultato, e non è detto che ci si riesca sempre: quella di Sacco – come lui stesso ha spiegato – è stata lavorare sulla qualità del gruppo, svuotando la testa dei propri giocatori. Ha funzionato alla perfezione: l’esordio non era dei più facili, in casa contro la Fortitudo. Bergamo sembrava già un’altra squadra, e se ha perso è stato solo per i meriti dell’Aquila, che ha gestito meglio l’overtime. Da allora, cinque vittorie consecutive in un mese, tra cui quelle a Montegranaro e Udine: una risalita in classifica fulminea, agevolata anche dall’innesto di Laganà, che ha riempito il buco lasciato dalla partenza di Mascherpa, portando quella conoscenza del gioco e capacità di playmaking che tanto mancavano. Ma anche gli altri sembrano rinati: uno su tutti Gelvis Solano, che con Sacco a iniziato ad applicarsi difensivamente e sta giocando con acume e concretezza in fase offensiva.
CORSA SU PIACENZA — Il risultato è sorprendente: Bergamo, che appariva in seria difficoltà nel giocarsi la permanenza in A-2, sta lottando per la salvezza diretta, cosa impensabile un mese e mezzo fa. C’è Piacenza quattro punti più avanti: se la aggancia è fatta, visto che negli scontri diretti è avanti 2-0. Difficile, non impossibile: altrimenti, playout. Sacco a Bergamo ha fatto breccia: piace perché ha portato serenità e per lo spazio che lasci ai suoi assistenti, che sono nell’ambiente da molto più tempo. Durante le gare, come sua abitudine, resta seduto in panchina ad analizzare il match: il vice Andrea Vicenzutto dirige la squadra in campo. Difficile trovare qualcuno che non sia stato contagiato dalla ventata di freschezza e dall’entusiasmo per le vittorie. Il PalaNorda sta tornando a riempirsi, il presidente Lentsch e il g.m. Bartocci fanno di tutto per difendere la categoria. Domenica prossima a Ravenna si cerca l’ennesimo miracolo.
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