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"A Casalmaggiore vedrete Qual è la vera Grothues"

Sorrisi e sudore. Perché l’inverno è tiepido in Pianura Padana, più del solito, ma perché in ogni caso, per quanto rigido si fosse potuto rivelare, non avrebbe mai raggiunto i picchi di Stettino, nella gelida Pomerania. Aveva bisogno di calore Maret Grothues, nuova schiacciatrice della Pomì Casalmaggiore.
“L’ultima settimana è stata un po’ incasinata e magari non mi sarò goduta a pieno le festività, perché è cambiato tutto abbastanza in fretta – spiega la classe 1988, capitano della nazionale olandese di Guidetti ed ex Chemik Police – ma la prima impressione è più che positiva: mi sono subito trovata con le compagne, lo staff e pure la cittadina mi piace”.
Il sorriso in allenamento di Grothues, alternato a ricezioni riuscite (il fondamentale nel quale la Pomì deve fare il salto di qualità per rialzarsi), muri e schiacciate, dimostra che siamo ben oltre la frase di circostanza.
“Non ho mai giocato con nessuna di queste ragazze, ma le ho sfidate spesso. Con Guiggi e Lo Bianco ricordo grandi battaglie in Nazionale, ma di fama conosco bene anche Giulia Rondon. Sono convinta che questa sia una rosa di livello: i problemi fanno parte dello sport, ma se questo roster diventa una vera squadra, può competere, per qualità media, con tutte. E il campionato italiano può aiutare ad andare in questa direzione”.
In che senso?
“E’ un torneo unico al mondo: tutte le squadre possono sognare e da tutte puoi perdere. Nessuno può dare per scontata una singola gara, il che significa dover dare sempre il 100% in ogni match. Rispetto a sei anni fa (quando tra Parma e Giaveno Maret giocò in Italia, dove è tornata per una parentesi anche a Bolzano nel 2016, ndr) il torneo è molto più competitivo: sono tornate grandi giocatrici e questo alza il livello. Dover essere al massimo della forma ad ogni partita significa essere anche meglio allenate in vista dell’appuntamento di fine settembre, quello del Mondiale”.
Dove l’Olanda non è la grande favorita ma vuole proseguire la sua crescita.
“Negli ultimi due Europei abbiamo centrato l’argento, ora vogliamo confermarci al top a livello mondiale. E’ una sfida intrigante, ma abbiamo tutta l’estate per prepararci a questo momento. Quindi un passo per volta, meglio non perdere il focus che, oggi, deve essere su Casalmaggiore: in fondo, se faccio bene qui, posso rilanciare la mia stagione in vista dell’appuntamento giapponese di fine settembre”.
Dalle metropoli – Istanbul e Stettino le ultime vissute – alla “formica” Casalmaggiore.
“Ogni posto ha il suo fascino, la grande città e il piccolo paese: in due giorni mi sono fatta solo un’idea marginale di Casalmaggiore, che non vedo l’ora di visitare. Mi sembra però di capire che tutti si conoscono e tutti si aiutano, come in una famiglia allargata e io apprezzo molto questa umanità che una città di ampie dimensioni non può darti. Ho l’appartamento a pochi passi dal centro storico e non vedo l’ora di visitarlo. Adoro camminare e conoscere”.
E qui, tra argine e piazza, gli spazi non mancano per la ragazza di Almelo, città di grandi ciclisti, dove la fatica è di casa. Ma in campo quando vedremo Maret?
“Spero contro lo Sneek in Coppa Cev al ritorno, farò di tutto per esserci. Altrimenti contro Bergamo nella partita successiva. Sto lavorando sodo per essere vicina al top e poter dare una mano”.
Sul ruolo si potrebbe disquisire: ufficialmente posto 4, al Fenerbahce che vinse tutto in patria l’anno scorso, Maret giocava spesso come posto 2 ricettore, con Abbondanza che alternava Kim e Natalia in attacco. Tenendo conto che in rosa, oggi, la Pomì ha soltanto Zago come opposto (Drews è in prova per ora), non si esclude che a Casalmaggiore la soluzione tattica possa essere riproposta, con Martinez e Guerra più libere di attaccare. Qualcuno però sostiene che Grothues, moglie del connazionale Marcel Balkestein, argento nell’hockey su prato a Londra 2012 (come a dire che l’attaccamento alla bandiera olandese è nel dna sportivo della coppia), renda di più in Nazionale piuttosto che nel club.
“Non sono d’accordo: ho giocato buone stagioni a Cannes, a Istanbul, in Polonia, a Parma, meno a Giaveno ma lì ci furono problemi di altro tipo. Facciamo così: mettetemi alla prova e qui a Casalmaggiore dimostrerò che quel qualcuno si sbaglia. Scommettiamo?”.
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