Basket

A2, Trieste-Udine: sfida con vista sui playoff

Un bel derby tra giuliani e friulani a due giornate dal termine della stagione regolare di A-2: cosa chiedere di più, come antipasto in vista dei playoff? All’andata vinse Udine, che stava attraversando un periodo magico: per Trieste fu la seconda sconfitta stagionale, la macchina perfetta dell’avvio di stagione iniziava a vacillare. La situazione ora è decisamente cambiata, soprattutto per la squadra di coach Lardo che, dopo aver corso a lungo nelle prime posizioni, è in caduta libera: la qualificazione ai playoff è quasi certa, ma è scivolata fino alla settima posizione e potrebbe anche finire ottava. Per Trieste invece – dopo sei k.o. di fila in trasferta – il peggio sembra passato: ha vinto cinque delle ultime sei gare, cadendo solo a Jesi dopo un overtime. Ha conservato il primato a Est stringendo i denti: segnale di forza e maturità. Per completare l’opera ed avere la certezza matematica del primo posto le basta una vittoria: per la Fortitudo diventerebbe irraggiungibile.
qui trieste — Il clima in città è quello classico di ogni derby, se possibile ancora più elettrico, visto che la la squadra è in rampa di lancio per una post season in cui parte tra le favorite. L’Alma Arena sarà completamente esaurita (con 600 tifosi ospiti) per un appuntamento che solo chi vive in quelle terre può comprendere a fondo. Per mitigare la rivalità tra le tifoserie, nei giorni scorsi le due società hanno organizzato un incontro distensivo, con sorrisi e strette di mano tra rispettivi presidenti e capitani: un’iniziativa apprezzabile, per riportare ogni antagonismo alla sfera prettamente sportiva e ricordare che la pallacanestro è prima di tutto una festa. La squadra di coach Dalmasson è carica, i vari infortuni che ne hanno minato il rendimento sembrano appartenere al passato. Mancherà però il playmaker titolare Juan Fernandez, tanto talentuoso quanto fragile e sfortunato: a bloccarlo è una tendinite agli adduttori, sta svolgendo allenamenti differenziati in attesa di poter tornare a spingere sui muscoli al 100%.
qui udine — Momento davvero complesso per la squadra di coach Lardo, che non vince da tre partite di fila ed è stata fagocitata nel gruppone dal quarto all’ottavo posto a quota 32, insieme a Jesi, Ravenna e Verona. La crisi non è solo nei risultati, ma anche nel gioco: sia in attacco (da tre non entra proprio), sia in difesa, dove un tempo Udine faceva la differenza. Ora il club friulano deve guardarsi dal possibile rientro in gioco di Ferrara (nona con 30 punti) e Imola (decima a 28): ipotesi possibili, per quanto improbabili, ma con una vittoria i playoff sarebbero certezza. Se cade a Trieste, la squadra friulana potrebbe comunque qualificarsi, nel caso di una serie di risultati favorevoli dagli altri campi: vittorie di Jesi a Ferrara, Montegranaro a Imola e Verona a Forlì. Se non succedesse, può comunque giocarsi tutto nell’ultima giornata contro Imola, davanti al pubblico del “Carnera”. Tornando al basket giocato, domenica ci sarà l’esordio di Troy Caupain, proveniente dai Lakeland Magic, squadra della G League Nba: prenderà il posto di Veideman, apparso ultimamente davvero sotto tono. L’estone non è stato tagliato: di volta in volta si vedrà chi tenere fuori tra i tre stranieri.
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le più lette

To Top