Calcio

Barzagli "chiama" Ronaldo "Regalaci la Champions"

La carta d’identità non la dimentica, però si sente ancora un giocatore importante. Prendendo spunto dalla sua passione per il vino, potremmo dire che Andrea Barzagli invecchia bene, come succede alle buone bottiglie. Il difensore ha presentato al ristorante stellato “La Credenza” (dove ha fatto la sua prima cena torinese Cristiano Ronaldo) la sua azienda agricola Le Casematte. “Siamo piccoli e giovani, essere qui alla Credenza è il massimo. Tanti compagni mi chiedono di assaggiare i miei vini. L’anno scorso ho portato tre bottiglie a tutto lo staff, dovrei farlo anche coi giocatori ma ci vuole moderazione”.
MI SENTO IMPORTANTE — Restando in tema, l’inizio di campionato della Juventus è stato tutto bollicine: “Diciamo che è stato convincente – dice Barzagli -, siamo partiti con grandi prestazioni e con un grande spirito. Non è mai facile vincere tutte le partite, la cosa più difficile è continuare a vincere e a crescere. Questa squadra però è fatta per vincere tutti gli obiettivi”. Il principale è la Champions: “Dopo due finali perse e dopo aver fatto stagioni convincenti in Europa quest’anno siamo ancora più consapevoli, per l’acquisto di Cristiano Ronaldo e non solo. Siamo coscienti tutti di potercela fare, era un sogno, ora è più di un obiettivo. Il ruolo di grande vecchio lo vivo con gioia, sono contento di allenarmi anche con ragazzi più giovani di me. Mi fa piacere essere considerato un giocatore importante, mi sento tale e cerco di dare il mio contributo”.
RONALDO, PORTACI LA CHAMPIONS — Tutti si aspettano tanto soprattutto da Ronaldo, che nel privato vive un periodo tribolato per la vicenda del presunto stupro: “Lo vedo sereno per adesso, per tutto quello che si dice fuori forse non sta attraversando il suo miglior momento ma in campo è un grande professionista, lo ha dimostrato a Udine segnando un gran gol. Speriamo ci porti quei trofei che lui ha già conquistato e molti di noi ancora non hanno mai vinto”. Chiusura sulla Nazionale: “L’impressione è che adesso non ci sia una base è un’identità precisa, però ho visto un’Italia divertente, Mancini ha le idee chiare e sta costruendo la squadra del futuro. In questo momento è importante dare certezze”.
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