Calcio

Buffon: "Un po' di paura c'è Studierò per diventare…"

“Se ti dicessi che non ho paura probabilmente direi una bugia, però dentro di me ho la tranquillità e la serenità”. Sincero, trasparente, diretto. Senza nascondere nulla, nemmeno i suoi sentimenti. Alla vigilia della conferenza stampa in programma domani, nella quale potrebbe annunciare il ritiro, The Players’ Tribune pubblica una chiacchierata video tra Gigi Buffon con il difensore spagnolo Piqué. Ventisei minuti di riflessioni sul presente, ricordi pescati dal passato, ma soprattutto sul futuro senza nascondersi.
ecco cosa farò — “Però dentro di me ho la tranquillità e la serenità che, essendo una persona molto curiosa, il giorno che non giocherò più a calcio so che avrò modo di non annoiarmi – continua Buffon -. L’unica complicazione, secondo me, è che per 23 anni ho avuto delle persone che mi hanno organizzato la vita. E avere invece, dopo, 24 ore libere, nelle quali tu ti devi organizzare la vita, questa è l’unica cosa che può diventare una complicazione. Vorrei fare tutti i corsi formativi, cioè imparare a fare bene se si può il dirigente, il direttore sportivo se si può, l’allenatore se si può. E poi con calma scegliere una strada e andare dritto su quella”.
il primo ricordo — “Il mio primo ricordo col calcio? Ero piccolino, avevo 4 anni, era l’estate nella quale si giocavano i Mondiali dell’82: ricordo tutti gli adulti in sala a vedere le partite e a tifare per l’Italia. Mentre io ero da solo in terrazzo a giocare a calcio, perché quello è stato il momento in cui ho capito che provavo piacere a giocare con quella palla”.
A breve servizio completo
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