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Champions: Perugia terza Ora finale Kazan-Civitanova

PERUGIA-ZAKSA 3-2 (17, 25, 29-27, 19-25, 25-23, 15-7) — Una gara che non ha molto da dire, che assegna la medaglia fra due deluse. L’ultima gara di una stagione infinita e ricca di grandi soddisfazioni per il la squadra di Gino sirci. La Sir non parte bene con lo Zaksa, si vede che molte delle energie mentali se ne sono andate nelle ultime giornate e un po’ anche dopo la semifinale di Champions con Kazan. E’ difficile ricaricare le pile e qualcuno proprio in campo non c’è ne approfitta la squadra di Andrea Gardini che trova un Torres molto tonico (è annunciato il suo rientro in Italia a Padova) e con Deroo molto concreto. Da parte perugina solo Alexandar Atanasijevic sembra l’unico che non perde la concentrazione e cerca di ribattere colpo su colpo ai polacchi. La gara ha parecchie pause e come spesso in passato si coincide al tiebreak. Un tiebreak che potrebbe anche essere l’ultima occasione per vedere tanti perugini con questa maglia. Primo della lista Ivan Zaytsev, anche anche l’altra sera ha detto che nei prossimi giorni annuncerà la squadra per il prossimo anno. Come si sa ha una proposta di rinnovo con un biennale (ricco si parla di circa 500 mila euro) a Perugia e più o meno (sempre si dice) cifra analoga per fare l’opposto a Modena, nella squadra che sta nascendo non senza qualche difficoltà di progetto, dopo la fine del rapporto con Stoytchev. Nel tiebreak c’è ancora solo e sempre Bata Atanasijevic scatenato. Ma Perugia fatica: Bernardi gioca sempre con tutti i titolari, come un segnale per la stagione incredibile che sta per concludersi. E che Perugia vorrà migliorare con l’aiuto di Wilfredo Leon, il mega-acquisto del prossimo anno per cercare di portare a casa la Champions League. Fra un pensiero e un ricordo Perugia si prende questo terzo posto e inizia a pensare al domani.
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