Calcio

Chievo, garanzia Maran Ma senza Inglese chi segna?

Non c’è niente di più rassicurante di quello che si conosce già. La traduzione calcistica di questa frase è il Chievo Verona 2017/18. I clivensi non hanno cambiato praticamente nulla nella loro formazione tipo dalla scorsa stagione, hanno la rosa con l’età media più alta della Serie A (30,9) e hanno uno una delle guide tecniche più longeve d’Italia: Rolando Maran infatti siede sulla panchina del Chievo da ben quattro stagioni. Quasi un record. In campo tutto questo si vede: titolari praticamente inamovibili, salvo squalifiche e infortuni, gioco e schemi mandati a memoria, 16 punti dopo 12 partite (considerando che hanno già incontrato 3 delle prime quattro della classe).
IL PUNTO — Maran è uno dei segreti di questa squadra: il meccanismo Chievo funziona alla perfezione da quando c’è lui. 4-3-1-2 senza fronzoli, Birsa è tornato a splendere dopo la deludente parentesi milanista, la gestione del gruppo è equilibrata e quando c’è da fare risultato non si disdegna mai l’approccio catenacciaro: ne sa qualcosa il Napoli, inchiodato sullo 0-0 nell’ultimo turno di campionato. Nonostante l’elevata età media il Chievo è quinto per km percorsi ed è diventato particolarmente temibile in fase aerea: primo per cross effettuati e secondo solo alla Juve per gol segnati di testa (ben 5 su 11).
il migliore — Ma il Chievo sa anche attaccare e la fase offensiva passa quasi sempre dai piedi di Walter Birsa. Lo sloveno è il collegamento tra mediana e attacco, ha già servito 4 assist, conditi da 2 gol e ha una media voto stabile sul 6.21. Da segnare anche le consacrazioni di Castro e Inglese, sempre più affidabili e costanti nel rendimento.
il peggiore — Il più deludente viene individuato solo con l’aiuto della media voto della Gazzetta, è Garritano. Il suo 5,67 è il peggiore dei voti tra i giocatori di movimento con almeno sei presenze in campionato: ma come detto prima è difficile trovare spazio in una squadra che si conosce a memoria. Il promettente classe 94 però potrebbe sicuramente trovare spazio più in là o da gennaio in caso di partenza di Castro e smentirci puntualmente.
prospettive — Detto che il Chievo ha preso 8 gol nelle partite con Milan e Samp, la partita con il Napoli ha dimostrato che la difesa clivense sa bloccare chiunque quando vuole. Il problema potrebbe arrivare dall’attacco: a gennaio Inglese diventerà un giocatore del Napoli e se Sarri scegliesse di portarlo subito a Castel Volturno il Chievo perderebbe il suo terminale offensivo principale: non una buona notizia per un attacco che finora ha segnato solo 14 reti. Maran ora affronterà Torino e Spal prima del filotto con Inter e Roma e delle partite da cerchio rosso con Crotone, Bologna e Benevento. A fine dicembre il Chievo potrebbe trovarsi con l’obbiettivo salvezza virtualmente chiuso e questo consentirebbe a a Maran di cominciare a rinnovare la rosa inserendo giovani interessanti come Bani dietro (Dainelli e Cesar hanno 38 e 35 anni), Bastien e Gaudino in mezzo al campo e Jaroszynski sulla fascia sinistra. Il meccanismo funziona ma presto servirà sostituire alcuni ingranaggi usurati dal tempo.
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