Calcio

De Sciglio-Leo, momento sì A San Siro riecco il passato

San Siro, su questo non ci sono dubbi, fischierà. Fischierà Leonardo Bonucci, che domenica giocherà Milan-Juve nel suo vecchio stadio e da mesi sa che cosa lo attende. La partita però arriva in un buon momento, per lui e per Mattia De Sciglio, l’altro juventino che vivrà una partita da ex. Juve-Manchester United, nonostante il drammone finale, li ha uniti nel destino: sono stati tra i più positivi della Juve.
LEO E L’ASSIST — Bonucci ha lasciato negli highlights uno degli assist più belli di una carriera ricca: Leonardo è tra i pochi difensori contemporanei che sanno mettere un compagno davanti alla porta con un lancio. Cristiano Ronaldo ha fatto il resto, ma il pallone di Bonucci era perfetto. Il 19 ha scambiato con Dybala, ha alzato la testa appena oltre la linea di metà campo e ha visto che tra Lindelof e CR7 c’era qualche centimetro di troppo. Senza pensarci, ha cercato e trovato Cristiano alle spalle dello svedese. Il finale, come per tutta la Juve, gli ha rovinato la serata. Fin lì Bonucci era stato perfetto, aveva chiuso Pogba in area con una scivolata e si era fatto sempre sentire, quando necessario. Il gol del 2-1 invece lo ha visto tra i protagonisti negativi. Quando Ashley Young ha calciato da sinistra, Bonucci ha vissuto un corpo a corpo con Pogba – entrambi correvano verso la porta – ed è finito nella carambola finita con l’autogol di Alex Sandro.
MATTIA E GLI APPLAUSI — De Sciglio in quel momento guardava da fuori. Strana partita. Mattia è stato ordinato nel primo tempo, anche aggressivo nel secondo quando ha preso gli applausi dello Stadium per una discesa a destra – proprio lui che di solito copre le fughe in avanti di Alex Sandro – e per un corpo a corpo gestito bene con Pogba. De Sciglio è stato sostituito nel classico cambio conservativo di Allegri – fuori un terzino, destro Barzagli – e lo Stadium lo ha applaudito ancora. Sembrava tutto perfetto. I numeri infatti hanno certificato la buona serata: 25 passaggi, 4 cross, pochi errori. Il prossimo passo anche per lui è San Siro, con una differenza: Bonucci è sicuro di giocare, Mattia dipende da… Allegri. Con Cancelo e Alex Sandro in rosa, vita difficile per un terzino.
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