Basket

Domani Torino-Trento E’ una sfida tra deluse

Anticipo più delicato non potrebbe esserci. Domani sera (PalaVela, ore 20.30, Eurosport Player) Torino ospita Trento per la nona d’andata in Serie A. La Fiat pare aver toccato il fondo. Dopo aver meditato a lungo l’addio a Larry Brown (la speranza insita era che fosse lui stesso a decidere di non tornare dagli Usa, ma il guru statunitense ha sempre detto di non avere la minima intenzione di mollare), riparte dall’ultimo posto in classifica, seppure in coabitazione con la stessa Aquila, oltre a Reggio Emilia e Pistoia.
qui torino — A dare un briciolo di speranza in più all’Auxilium ci sarà il rientro di James Michael McAdoo dopo lo stop di un mese per l’infortunio al ginocchio sinistro. Capitan Poeta inquadra così il match: “Un’avversaria ostica, la Dolomiti Trento, che sta ritrovando il proprio potenziale e la capacità di esprimersi ad alto livello come hanno testimoniato le ultime partite. Ha talento e intensità con i suoi elementi di spicco. Noi dovremo far corpo unico e cercare di contrastarne l’intensità non lasciandole canestri in campo aperto. Sarà inoltre fondamentale mantenere tale atteggiamento per l’intero arco della gara. Dobbiamo invertire il trend negativo. I nuovi innesti hanno messo in campo subito una grande disponibilità e anche questo ci autorizza ad essere positivi. Ovvio che l’alchimia arriverà, partita dopo partita”. Gli innesti di cui parla Poeta sono Dallas Moore (“Trento è un’avversaria molto solida, dopo una partenza lenta sta tornando in carreggiata e quindi arriverà a Torino agguerrita” e Darington Hobson (“Domani sarà la mia “prima” in Italia e sono emozionato. Il play di Trento è un mio ex compagno di squadra, Aaron Craft, e ho una gran voglia di misurarmi con lui”).
qui trento — L’anticipo che riapre la Serie A dopo la pausa per la Nazionale è altrettanto delicato per l’Aquila, pur reduce da due vittorie (le uniche in stagione) nelle ultime tre gare. “Nelle ultime settimane credo che si siano visti i tanti passi avanti che abbiamo fatto – dice Nikola Jovanovic, reduce da un’ottima prestazione con la maglia della Serbia – Dal punto di vista personale è stato determinante l’atteggiamento sempre incoraggiante e propositivo di coach Buscaglia e di tutto lo staff, anche nei momenti di difficoltà mi hanno sempre dato fiducia e confidenza. Però so di dover continuare a lavorare duro per crescere ancora e aiutare la squadra a vincere”.
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le più lette

To Top