Basket

Energia e imprevedibilità Frazier fa felice Treviglio

C’è un “marziano” che è atterrato con tutta la sua strabordante energia sul girone Ovest di A-2, nello specifico a Treviglio. Gioca con il numero 30 come dedica alla nonna che non c’è più, non raggiunge i 180 cm di altezza e pesa appena 70 kg, ma la cosa non lo turba minimamente: in campo – grazie alla sua incredibile rapidità e agilità – è attualmente immarcabile. È l’emblema del concetto di “triplice minaccia”: non puoi concedergli il tiro dalla lunga distanza, anche da molto lontano; se gli stai attaccato, ti batte in penetrazione; se lo raddoppi, arriva l’assist per un compagno smarcato.
VISTO PREZIOSO — Si chiama J.J. Frazier e non ha nulla a che fare con Michael Antonio Frazier II, visto a Verona lo scorso anno. Mancino classe 1995, ha giocato fino allo scorso anno con i Georgia Bulldogs, la squadra della sua Università. La prima esperienza da rookie nella serie A francese, con il Digione, è finita prima del tempo: per questo stava giocando nella G-League NBA, con i Memphis Hustle. La storia del suo arrivo in Italia è più o meno questa: lo scorso 18 marzo, nel match contro Siena, Alan Voskuil rimedia un infortunio al piede destro, che lo costringe a rimanere ai box. La società del presidente Gianfranco Testa ha un visto da spendere e ne approfitta: deve salvarsi e rimangono davvero poche partite da giocare. Si mette sul mercato e le capitano in mano dei video di un certo J.J. Frazier: i numeri li ha, ma sembra avere un fisico davvero fragile per ricoprire il ruolo di combo guard rimasto temporaneamente scoperto. Lo contattano comunque, e lui si dice pronto ad affrontare la sfida, assicurando che non se ne sarebbero pentiti.
SALVEZZA RAGGIUNTA — Aveva ragione: tre partite giocate in una settimana, altrettante vittorie sopra i 90 punti segnati. Lui ne mette 32 nell’esordio a Latina, 23 nel recupero di mercoledì scorso a Napoli, 27 nel difficile match casalingo della scorsa domenica contro Scafati. La salvezza matematica è raggiunta e adesso Treviglio può addirittura puntare ai playoff: si decide tutto nel recupero di giovedì contro Reggio Calabria e nella trasferta di domenica prossima a Biella. Con Frazier, coach Vertemati ha finalmente raggiunto l’assetto che voleva inizialmente, cioè una squadra che corre a cento all’ora: intensità difensiva, tanto contropiede e triple come se piovesse. Ora che Borra è rientrato a pieno regime, il tecnico può decidere di volta in volta quale dei tre stranieri tenere a riposo: l’ultima è toccato ad Easley, quella prima a Voskuil. Frazier cavalca il momento: “Il coach mi ha dato carta bianca, io mi metto a disposizione con la mia filosofia di gioco e farò di tutto per fare bene una partita alla volta”. Intanto il PalaFacchetti si riempie per vedere il fenomeno arrivato da oltreoceano.
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