Formula 1

Ferrari, non solo gomme C'è pure un'allerta motore

Un malessere, neppure troppo lieve. La Ferrari che ieri s’è dovuta inchinare al prepotente ritorno della Mercedes non ha avuto solo un problema legato alla difficoltà del team di capire le caratteristiche delle nuove gomme modificate dalla Pirelli a Montmelò, con battistrada ridotto di 0,4 millimetri per evitarne il surriscaldamento, che ha provato un degrado anomalo sulle rosse, poco brillanti sul passo-gara. C’è poi stato, e questo è un aspetto ben più preoccupante, un problema di affidabilità, come sottolineato con grande autocritica dallo stesso Vettel. Perché è chiaro che la scarsa performance delle gomme (solo sulle vetture di Maranello) non giustifica una debacle pesante per le due SF71H, anche in termini di classifica. “Dobbiamo capire bene cosa non abbia funzionato”, ha spiegato il tedesco, che a parte l’ottimo tempo sul giro a cinque passaggi dalla fine, non è mai riuscito ad insidiare veramente le due Mercedes, e poi persino Verstappen, che lo precedeva, ma è rimasto in pista con l’ala anteriore danneggiata.
risalita — Ovvio che fra due settimane a Montecarlo le cose dovrebbero cambiare, su un tracciato più adatto di Montmelò alle caratteristiche delle rosse (e delle Red Bull). Ma c’è da capire l’origine del guaio che ha costretto allo stop Raikkonen (legato all’elettronica o alla batteria) su una power unit nuova montata soltanto il giorno prima sulla vettura del finlandese: “Ovvio che su una pista come quella di Monaco sia lecito ipotizzare un rendimento diverso da parte delle Ferrari, però va capito cosa non abbia funzionato qui in Spagna”. Seb (che sarà in pista con Kimi martedì 15 nel primo dei due giorni di test in-season ancora a Montmelò) ha capito che va evitato il rischio di fare scappare Hamilton in classifica. “Motivi da scoprire con calma”, avverte però il team principal Maurizio Arrivabene. Niente isterismi, sarebbe peggio. Anche se, adesso, serve soltanto recuperare il terreno perduto, e pure in fretta.
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