Basket

Fortitudo regina dell’Est Agrigento e Roma a Ovest

Sei vittorie in altrettante partite per la Fortitudo, che rimane sola a Est: la Poderosa infatti si ferma davanti al proprio pubblico, superata dalla Bakery. La vetta si allontana per Forlì, che cede a Ravenna nel punto a punto finale. Ne approfittano Treviso e Cento, mentre risalgono Udine e Ferrara. Roseto coglie due punti importanti con Jesi, che resta in fondo alla classifica con Cagliari. Ad Ovest c’è al comando una coppia inedita: Agrigento e Virtus Roma. Cedono il passo Casale (che perde il big match proprio contro la squadra capitolina) e Orlandina, sconfitta in casa da Bergamo: all’overtime decidono i liberi di Brandon Taylor. Biella sbanca Legnano, Rieti fa l’impresa a Tortona. Bene Scafati in casa contro Latina, come Treviglio, che annichilisce l’Eurobasket. Idem Siena, che supera Trapani con un gran Morais (25 punti e 6 rimbalzi).
il match — Incredibile dimostrazione di forza. Non c’è definizione più calzante per l’ultimo quarto di Fortitudo-Mantova, anticipo di sabato sera che – sulla carta – non doveva creare grossi problemi alla formazione di coach Antimo Martino. Solo che Mantova — priva di Vencato, play titolare e capitano — scende in campo con la determinazione che puoi avere solo quando non hai nulla da perdere, si esalta sulle triple di Warren e Visconti e indovina la migliore partita della propria stagione. L’Aquila, che invece ha proprio tutto da perdere, appare legnosa e poco concentrata, in generale sorpresa di fronte all’incredibile verve della squadra mantovana. Per tre quarti abbondanti gli Stings cullano il sogno di uscire vincitori dal tempio del PalaDozza: provano l’allungo nel primo tempo, senza successo; nel terzo quarto invece ci riescono, volando addirittura a +11 (49-60). Un po’ troppo, per una corazzata ambiziosa come la Fortitudo, dotata di una panchina così lunga da poter cambiare la gara in qualsiasi momento. Quando la F decide di giocare, nessuno riesce a porvi argine: neppure Mantova, che vede la propria straordinaria serata distruggersi in men che non si dica. La differenza la fa la difesa: di fronte alla muraglia di coach Martino i virgiliani non solo non riescono a segnare, ma incontrano grandi difficoltà addirittura ad andare al tiro. In una manciata di azioni la squadra bolognese recupera il gap e, trascinata dalle triple di Hasbrouck (19 punti) e Cinciarini (23 con 7/7 ai liberi), mette la freccia e saluta. Impressionante: dal 59-61 del 30’ all’84-69 del 37’, un’autentica rullata.
il protagonista — Mangia gluten free e segna più dei compagni di squadra americani: la celiachia non è un problema per Andrea Pecchia, il nuovo idolo indiscusso di Treviglio. Leadership e talento da vendere: nonostante compia 21 anni il prossimo 16 novembre, è già capitano e miglior realizzatore della propria squadra. Lo scorso anno avevamo intravisto le qualità di questo esterno di 196 cm, cresciuto nelle giovanili dell’Olimpia Milano e svezzato in serie C al Boffalora: titolare fisso nel quintetto di coach Vertemati, si era distinto tra i migliori under della categoria e aveva chiuso la stagione sfiorando i 10 punti e 7 rimbalzi in 30’ di media, più che raddoppiando le statistiche della stagione precedente. Dopo un’estate nella selezione italiana 3×3 della Fip, ora ha l’opportunità di esplodere e svariati indizi emersi nelle prime uscite suggeriscono che potrebbe proprio essere così. Nell’anticipo di venerdì sera, in casa contro l’Eurobasket, è stato favoloso: dopo una decina di minuti aveva già dieci punti a referto (compreso il 6-0 iniziale) e Treviglio era avanti 20-5, praticamente partita finita. Per il resto della gara, ha continuato sulla stessa linea, ai limiti della perfezione: sostanza sia in attacco che in fase difensiva, ma anche qualche giocata spettacolare. Non può essere un caso che le sue migliori prestazioni coincidano con le uniche vittorie della propria squadra: nel derby con Bergamo una settimana e mezzo fa ne ha messi 28 in 44’ con sei rimbalzi, per 39 di valutazione. Contro l’Eurobasket si è superato, raggiungendo 40 di valutazione e aggiungendoci una bella doppia doppia: 25 punti in 29’, con 12 rimbalzi, 12/16 da due, 3 recuperi e 5 assist. Gli manca la continuità ed è carente nel tiro dalla lunga, ma già così è un gran bel giocatore. Se migliora, chissà dove può arrivare: la scorsa estate ha scelto di restare a Treviglio, rifiutando la serie A, ma il passo è stato solo rimandato…
i top five — Davide Bruttini (Orlandina) 16 punti in 36’, 6/9 da due, 11 rimbalzi, 4 assist, 9 falli subiti (33 di valutazione). Daniele Cinciarini (Fortitudo) 23 punti in 24’, 5/7 da due, 2/3 da tre, 4 rimbalzi, 3 assist (30 di valutazione). Deshawn Sims (Biella) 35 punti in 32’, 11/19 da due, 3/5 da tre, 5 rimbalzi (33 di valutazione). Aaron Thomas (Scafati) 37 punti in 36’, 3/10 da due, 9/14 da tre, 10 rimbalzi, 4 assist (39 di valutazione). Henry Sims (Roma) 23 punti in 33’, 10/14 da due, 12 rimbalzi, 3 stoppate, 2 assist (35 di valutazione).
maltempo e solidarietà — Potete immaginare quanto conti un incasso nel budget annuale di una squadra di serie A-2, specie se parliamo di un derby con 4.300 spettatori sugli spalti. Nessuno naviga nell’oro, neanche se si chiama Treviso Basket: quelli che provengono dai botteghini, sono soldi che fanno respirare le società. Eppure ci sono valori più profondi ed importanti, che possono spingere un club a operare scelte forti, come rinunciare ai ricavi a favore del proprio territorio e delle persone che lo abitano. Nei giorni scorsi il maltempo ha preso di mira le aree più settentrionali del Veneto, devastando letteralmente una zona straordinaria dal punto di vista naturalistico, ai piedi delle Dolomiti. Oltre centomila ettari di boschi completamente sradicati, strade devastate, rischio altissimo di frane, case scoperchiate o distrutte, interi paesi isolati, senza energia elettrica e beni di prima necessità, tra cui l’acqua potabile. Una situazione alla quale il club trevigiano si è sentito molto vicino e sensibile, nonostante la città abbia attraversato indenne le sfuriate di vento e pioggia: la squadra rappresenta infatti un territorio molto più ampio, che travalica i confini della provincia di Treviso fino al bellunese, da dove provengono tanti tifosi, appassionati e abbonati. Per fare sentire la propria presenza e vicinanza anche nei momenti difficili, si è deciso di devolvere l’intero incasso del derby alle popolazioni venete danneggiate dal maltempo, come aiuto concreto per i lavori di ricostruzione e riparazione dei danni.
a-2 est, risultati e classifica — Ravenna-Forlì 78-75, Fortitudo Bo-Mantova 87-73, Imola-Ferrara 73-62, Roseto-Jesi 86-57, Treviso-Verona 75-66, Cagliari-Cento 76-87, Assigeco Pc-Udine 65-73, Montegranaro-Bakery Pc 62-73.
La classifica: Fortitudo 12; Montegranaro 10; Cento, Forlì, Treviso 8; Imola, Udine, Ferrara, Ravenna, Bakery 6; Mantova, Piacenza, Verona, Roseto 4; Jesi, Cagliari.
a-2 ovest, risultati e classifica — Treviglio-Eurobasket 92-62, Siena-Trapani 86-75, Virtus Roma-Casale 74-66, Tortona-Rieti 48-51, Agrigento-Cassino 85-75, Orlandina-Bergamo 89-90 dts, Legnano-Biella 70-73, Scafati-Latina 102-92. La classifica: Agrigento, Virtus Roma 10; Bergamo, Casale, Orlandina 8; Biella, Eurobasket, Scafati, Rieti, Latina, Trapani 6; Siena 5*; Treviglio 4; Tortona, Legnano 2; Cassino 0. *-3 punti di penalizzazione
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