Calcio

Garcia: "Errori di gioventù Ma percorso straordinario"

Per Rudi Garcia era la prima finale, il punto più alto di una carriera iniziata nella provincia francese. In alto aveva riportato anche il Marsiglia, che da 15 anni non arrivava a giocarsi una coppa. Tre le finali dell’OM in Uefa/Europa League: tre sconfitte, l’ultimo trionfo resterà quello di Coppa Campioni del 1993. Però i francesi sono tornati a giocarsi un atto finale, dopo una cavalcata durata 19 gare. I 90′ di Lione hanno dato poche soddisfazioni, ma il futuro, con una proprietà forte, sembra poter volgere verso il “bello”, e verso la rilevanza internazionale.
percorso — L’ex tecnico della Roma è comunque soddisfatto della stagione: “La sconfitta non toglie niente alla straordinaria avventura dell’OM in questa stagione. L’Atletico è una delle grandi di Spagna, sono secondi nella Liga e nella ripresa hanno alzato il loro livello. Non c’è paragone tra la loro esperienza e la nostra, stasera i nostri giocatori giovani hanno sicuramente imparato, sbagliando. Errori di gioventù. Abbiamo fatto un gran percorso, ci riproveremo l’anno prossimo”.
rimpianti — I rimpianti sono per quei primi venti minuti e per gli infortuni: “Nel primo tempo abbiamo lasciato scappare la nostra possibilità con la prima occasione. E poi l’errore che abbiamo fatto sul loro primo gol non si fa contro una squadra del genere. Avevamo quattro giocatori non al meglio, e poi abbiamo perso Payet che era il nostro miglior giocatore. Non si è aggravato oggi, non era recuperato al 100 per cento ma era una finale e nelle finali si prova”. Per il futuro forse manca una prima punta, ma Garcia non si sbilancia: “Non è il momento di parlare di mercato, ma dovremo migliorare la squadra perché la rosa non era ampia. Volevamo anche dare spazio ai giovani, ma non penso che giocheremo 62 partite in una stagione come quest’anno”.
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