Calcio

Isco-Solari, ora è rottura Juve, fai come con CR7?

“È difficile che le cose tra Solari e Isco si sistemino”. L’opinione è comune tra chi osserva il Madrid per passione o per lavoro, ma queste parole sono di Sergio Ramos e danno alla cosa tutto un altro peso. Il capitano ha parlato dopo aver preso il premio come Miglior Sportivo maschio dell’anno alla Casa Real spagnola: “Nel Madrid tutti vogliono giocare e la scelta da parte dell’allenatore è complicata. E poi il dibattito è sempre aperto: chi deve fare il centravanti, chi giocare in porta… bisogna alimentare la stampa e ci applichiamo nel compito, perché non vi annoiate”.
DUE SU SEDICI — Isco era un pupillo di Lopetegui, che lo aveva protetto e rilanciato in nazionale anche nei momenti più complicati, mentre con Solari è una figura decisamente marginale. Nelle 16 gare dirette dall’argentino Isco è stato titolare solo due volte: nel ritorno dell’inutile gara di Copa del Rey col Melilla e nell’ultima gara del girone di Champions col Cska Mosca, tra l’altro persa fragorosamente 3-0 al Bernabeu. In Liga, mai considerato. Ieri sera col Leganes, nonostante le assenze di Bale, Kroos e Asensio è finito di nuovo in panchina. Ed era la Copa del Rey, teoricamente la competizione ideale se un allenatore vuole recuperare un giocatore. Evidentemente la cosa non rientra tra le priorità di Solari.
LIKE GALEOTTO — Ieri pomeriggio c’è stato anche il ‘like’ galeotto dato da Isco a un tweet di un tifoso che diceva che prima di farlo giocare Solari avrebbe contemplato persino l’idea di tornare a giocare lui. Apprezzamento subito cancellato, ma è chiaro che Isco, titolare in due finali di Champions, contento non è.
AGITAZIONE ALLA CASA BLANCA — E allora è lecito iniziare a pensare al futuro. Complicato dal fatto che nel Madrid non si sa cosa può succedere lunedì, figurarsi a medio o lungo termine. La Casa Blanca è scossa da crisi continue, da alti relativi e bassi epocali che hanno già portato al cambio Lopetegui-Solari e che non possono far escludere nuovi terremoti. Santi ha un contratto fino al 2021, ma che sia lui l’allenatore del Madrid nella prossima stagione è tutto da vedere. Isco, che compirà 27 anni in aprile, aspetta, e si dispera: “Mi piacerebbe che lottasse, che si ribellasse, e invece preferisce fare la vittima. Comunque nello spogliatoio sta succedendo qualcosa d’importante” ha detto con la consueta sincerità Jorge Valdano. COME CR7? — L’apprezzamento di Max Allegri per Isco è noto: ingaggio e cartellino del talento di Malaga non sono esattamente di seconda mano, però il malcontento può smuovere montagne, basti pensare a cosa è successo l’estate scorsa con Cristiano Ronaldo. Isco non è più tra i preferiti di Florentino Perez, così come non lo era CR7. Per ora non ci sono state avances di mercato, né dall’Italia né da altri Paesi. La situazione è in evoluzione, ma se la frattura è certificata da Sergio Ramos qualcosa dovrà succederà per forza. Magari il Madrid nei prossimi mesi cambierà allenatore, oppure a cambiare aria sarò Isco.
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