Calcio

Knasmullner, sfida da ex "Possiamo sorprenderli"

Sedici ottobre 2010: un ragazzino di nome Cristoph, 18 anni e un piede destro da favola che ha fatto innamorare persino Van Gaal, va in panchina all’Allianz Arena col Bayern vicecampione d’Europa di Lahm, Kroos e Muller. Si riscalda, fa quasi per entrare, poi niente. Due mesi dopo Knasmullner è ad Appiano. L’Inter che ancora festeggia il Triplete lo scippa ai tedeschi. Ma c’è un grande equivoco alla base: il ragazzino pensa di arrivare dritto in prima squadra, a Milano invece lo aspetta il Viareggio e poi il campionato con la Primavera. Durerà solo sei mesi. Oggi Knasmullner è la pietra su cui poggia il Rapid Vienna.
Cosa non andò con l’Inter?
“Avevo solo 18 anni quando feci quella scelta, forse il passo era troppo grande per me in quel momento. Fu comunque una grande esperienza, ma certo non andò come speravo”.
Vero che l’Inter le promise subito la prima squadra?
“Non ho molta voglia di guardare indietro. Ma sì, certo che speravo di allenarmi e giocare con i grandi. Non potevo sapere cosa sarebbe successo, di sicuro non furono giorno facili per me”.
Eppure la cercò anche la Juventus.
“Ne sentii parlare, ma ho sempre pensato che l’Inter fosse un club più interessante”.
Cosa ricorda dell’esperienza a Milano?
“Allenarmi con gente come Sneijder, Eto’o e altri grandi campioni è stato eccezionale. Ma chi più mi è rimasto nel cuore è Stankovic: mi ha aiutato molto, è stato un grande giocatore”.
Al Bayern erano tutti innamorati di lei: Van Gaal, Scholl… cosa non ha funzionato?
“Ho fatto alcune scelte, ho provato in Paesi diversi e non sempre è andata bene. Ma realisticamente ho cercato club che nella mia testa mi avrebbero dato l’opportunità di giocare con continuità”.
L’Inter non è in un momento semplice. Avete studiato i loro punti deboli?

“Non ne hanno molti. Ma so che il Rapid ha tanta qualità, possiamo metterli in difficoltà. La pausa invernale ci ha fatto bene, possiamo sorprendere l’Inter. Sarà una sfida dura ma molto eccitante per noi: se loro ci sottovalutano, per noi poterebbe essere un vantaggio”.
A chi dovrete fare maggiore attenzione, visto che Icardi non ci sarà?

“Perisic e Brozovic su tutti”.
Si vede di nuovo in Italia in futuro?

“Ho tanti obiettivi da raggiungere con il Rapid, qui sto benissimo. Mai dire mai, però”.
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