Formula 1

Lewis: "Di testa sono al top Schumi non è un'ossessione"

È un Lewis Hamilton pimpante e sempre affamato quello che arriva in Brasile con la sua quarta corona mondiale in testa e per nulla scalfito dalla presunta evasione fiscale: “Soltanto chiacchiere – dice Lewis -, posso solo ribadire di avere agito sempre entro i confini della legalità. Non credo di dover chiarire nulla su questa storia, a me interessa solo legittimare nelle ultime due gare di questa stagione il mio quarto titolo mondiale. Se pensate che io sia venuto qui con meno motivazioni del solito, vi sbagliate. Non sono appagato, non lo sarò mai, non appartiene alla mia natura. Ho vissuto i giorni successivi alla gara del Messico con i miei amici e la mia famiglia, adesso la mia concentrazione è tutta sulla gara di domenica. Mi interessa solo vincere questa corsa di Interlagos per la seconda volta nella mia carriera, e nient’altro”.
schumi e vettel — A lungo termine nel mirino potrebbero esserci i sette titoli di Michael Schumacher. “Schumacher rimane un modello per la dedizione e la volontà di crescere sempre, anche nel momento più alto della sua carriera – dice Lewis -, ma io non vivo con l’ossessione di doverne eguagliare i sette titoli mondiali. Con Vettel c’è una grande sfida, lui ha appena allungato il suo contratto per altri tre anni, e con la Mercedes siamo motivatissimi per cercare di complicargli la vita ancora a lungo, molto a lungo”.
adorazione senna — In Brasile non può mancare un riferimento a Senna. “Ho scoperto il Brasile a quattro anni, vedendo correre Ayrton Senna in tv e sono cresciuto con l’idea di fare qualcosa per emularlo – prosegue Hamilton -, ed oggi è bello sapere che correrò con il tifo della sua famiglia. Lui aveva ed ha ancora oggi un intero Paese alle sue spalle, e questo è figlio del suo straordinario modo di vivere le corse. Ma lui era stato un grande campione e anche un grande uomo. Non sempre è facile conciliare le due cose”.
al top — Infine la stagione del poker mondiale, con il braccio di ferro vinto con Vettel: “È stato un anno determinante e decisivo anche a livello psicologico, mi sono sentito fortissimo sotto questo aspetto – analizza Hamilton -. Il titolo di quest’anno è diverso dal precedente, qui la lotta è stata più serrata e complessa, colpa anche dei nuovi regolamenti che hanno aumentato per tutti i dubbi ed i rischi ad inizio stagione. La Ferrari è cresciuta molto, ma io ci ho sempre creduto. Sono contento di quanto sin qui sia stata straordinaria la mia carriera, ma nulla avviene per caso: è tutta questione di equilibri e motivazioni. Per il futuro sogno un motore che abbia un sound pazzesco e faccia i vibrare i cuori di tutti noi”.
bottas — Bottas invece è ancora in lotta con Vettel per strappargli il secondo posto in classifica: “Stiamo lavorando per crescere e centrare il secondo posto, ci conto – dice il finlandese -. Non è facile, dobbiamo lottare con una Ferrari molto forte su tutti i circuiti, Sebastian sta andando bene ma noi ci proviamo, anche se non cambia nulla dopo la conquista dei due titoli. Non mi aspetto aiuto da Lewis, mi aspetto che lui vada in pista per vincere, perché questa è la missione del team, proprio come farò io”.
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