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Mano nella mano, Diouf in Uganda per solidarietà

Partiranno il 2 giugno destinazione Entebbe (Uganda) Valentina Diouf (lo scorso anno a Busto Arsizio), Elisa Cella (Conegliano), Gaia Moretto (Trento) e Vittoria Repice (Perugia) assieme al secondo allenatore delle farfalle bustocche Marco Musso che affiancheranno l’equipe medica del prof. Marco Lanzetta. Si rinnova il progetto “Mano nella mano” promosso dalla Lega Pallavolo Serie A femminile e Gicam (Gruppo internazionale chirurghi amici della mano) che già l’estate scorsa aveva portato al Sos Children’s village Elisa Cella, Tereza Matuszkova e Fabiola Facchinetti assieme a coach Maurizio Latelli.
ANCHE SALUTE ED EDUCAZIONE — Pallavolo ma non solo, anche educazione, salute e informatica alla base della spedizione che si pone obiettivi sportivi e umani. Il prof. Lanzetta e la sua equipe eseguiranno interventi a mani malate, deformate, traumatizzate e ustionate di bambini e bambine per donare loro una speranza di vita migliore. Nel frattempo le atlete e il tecnico allestiranno un camp per giovani pallavolisti in cui insegneranno i fondamentali dello sport e, soprattutto, regaleranno loro momenti di gioia e distrazione dalla povertà. “Non vedo l’ora di tornare in Africa – racconta Valentina Diouf –perché sono un popolo fantastico. Il mio sangue è mezzo senegalese e, tra l’altro, in famiglia ci sono diversi casi di malformazione alla mano. Abbiamo un dito in più, che a me è piccolissimo e che a mio padre è stato tagliato via in maniera brutale”.
LE MALFORMAZIONI — In Uganda Gicam cura soprattutto le malformazioni congenite: “Nella maggior parte dei casi – spiega il prof. Lanzetta – a questi bambini manca il radio e quindi la mano si storta su se stessa e crea diversi problemi. E proprio le mani, che sono fondamentali nella pallavolo, sono il grande valore simbolico che l’iniziativa rappresenta per noi e la Lega”. Il progetto, presentato al Samsung district alla presenza del presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile Mauro Fabris e del responsabile marketing e relazioni esterne di Samsung Italia Mario Levratto, ha visto protagoniste anche Musso e Cella, che tornerà ad Entebbe dopo l’esperienza dello scorso anno. “Sono rimasta in contatto con alcuni di quei ragazzi e non vedo l’ora di essere travolta ancora dai loro abbracci e sorrisi”. “È un’esperienza che ho fortemente voluto – aggiunge il tecnico bustocco – dopo due viaggi africani con mia moglie –. Vedere i campi in erba tracciati con solchi nel terreno è la dimostrazione che lo sport, a qualsiasi latitudine e livello, parla una lingua universale”. La delegazione farà rientro in Italia il 9 giugno: un viaggio lungo una settimana, dopo i tre giorni dello scorso anno, “che dimostra quanto la Lega creda in questo progetto – spiega il presidente Fabris –. E l’anno prossimo cercheremo di crescere ancora”.
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