Calcio

Marsiglia dalla finale al flop Due sconosciute agli ottavi?

Così come la Champions anche l’Europa League è a 180’ dalla fine della fase a gironi. Iniziando dalle certezze, nella seconda competizione continentale già sette squadre hanno il biglietto in tasca per i sedicesimi di finale: Arsenal, Bayer Leverkusen, Chelsea, Dinamo Zagabria, Eintracht Francoforte, Lazio e Zurigo. In negativo la sorpresa è rappresentata dal Marsiglia di Rudi Garcia, che in sei mesi è passato dalla finale (k.o. a Lione contro l’Atletico Madrid) alla precoce bocciatura della fase a gruppi: il girone H è quello che ha emesso più verdetti, visto che Eintracht e Lazio come detto sono già certe della qualificazione e dovranno giocarsi il primo posto nella scontro diretto dell’Olimpico (il 13 dicembre). L’altra italiana, il Milan, resta in piena corsa nel gruppo F con 7 punti (alla pari dell’Olympiacos), uno in meno del Betis Siviglia: i rossoneri devono fare il pieno in casa contro il Dudelange e poi giocarsi tutto all’ultima giornata contro i greci al Pireo, nel bollente catino del Georgios Karaiskakis.
RULLO CHELSEA — Anche nel gruppo A c’è in ballo solo il primo posto (se lo giocano Bayer e Zurigo), mentre il gruppo B – ribattezzato come “raggruppamento Red Bull” – ha quasi eletto il Salisburgo e deve assegnare il secondo pass al Lipsia o al Celtic, tornato in corsa giovedì sera dopo il successo proprio contro i tedeschi. È un vero rompicapo il gruppo G dove quattro squadre sono racchiuse in due punti ed è impossibile fare previsioni: guida il Villarreal a 6, seguono Rangers Glasgow (di Gerrard) e Spartak Mosca (che fu di Carrera) a 5, chiude il Rapid Vienna a 4. Il Chelsea di Sarri continua a viaggiare spedito e, oltre a essere l’unica squadra mai sconfitta tra campionato e Coppe, per essere certo del primo posto (gruppo L) deve conquistare ancora un punto tra la sfida interna contro il Pak e la trasferta in casa del Mol Vidi. Quasi scontato.
SORPRESE — Proprio gli ungheresi, noti in passato come Videoton, sono una delle piccole lanciate alla ribalta dall’Europa League e il secondo posto dietro alla squadra di Sarri tiene in vita il sogno del passaggio ai sedicesimi. Stesso discorso per i norvegesi del Sarpsborg, club nato solo dieci anni fa e che ora ambisce addirittura al primato nel raggruppamento I. Tornando alle big, rischia il Siviglia, alla guida del gruppo J, ma insidiato da Krasnodar e Standard Liegi: le prossime due sfide saranno proprio contro russi e belgi. Decisive, nel senso letterale del termine.
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