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Moto3, Martin iridato Per lui vittoria e titolo

Vittoria e titolo mondiale: Jorge Martin conferma di essere il più forte della Moto3 e conquista meritatamente l’iride. In una corsa complicata dalle condizioni dell’asfalto – in gran parte asciutto, ma con chiazze di umido -, Martin ha mostrato tutte le sue qualità: all’inizio, quando non si fidava a spingere, ha amministrato nel gruppone; poi si è portato dietro a Bezzecchi, che provava a scappare; quindi al 14° giro è andato al comando e ha fatto lo strappo: +0”559 sul traguardo, diventato di oltre un secondo alla fine del 15° passaggio. La sua volata si è conclusa sotto la bandiera scacchi e soltanto quando è arrivato alla prima curva si è reso conto di essere anche campione del mondo.
bravo bez — Mentre il pilota del team Gresini (“questo titolo ci mancava”, ha gioito il manager italiano) volava solitario verso la vittoria, alle sue spalle c’è stata la solita sfida all’ultima curva per il secondo posto. Per tenere aperto il campionato, Bezzecchi avrebbe dovuto arrivare o secondo o terzo, invece ha finito quinto, superato da Lorenzo Dalla Porta, Enea Bastianini e Albert Arenas. Per Marco lacrime amare nel finale (“hanno corso tutti contro di me”, si è sfogato), ma non ha nulla da rimproverarsi: al secondo anno di mondiale ha fatto una stagione straordinaria, di gran lunga il miglior pilota Ktm, più forte di avversità incontrollabili, come essere centrato senza colpa da Bastianini ad Aragon o da Rodrigo a Phillip Island. Sesto posto per Fabio Di Giannantonio, che può ancora puntare alla seconda posizione in campionato (è a 9 punti dal rivale italiano), ottavo per Tony Arbolino, decimo per Niccolò Antonelli, rientrato dopo un infortunio.
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