Calcio

Nainggolan, patto d'onore Spalletti aspetta il vero Ninja

Un patto d’onore tra uomini veri. Che punta a rimettere Radja Nainggolan al centro dell’Inter. La nuova vita nerazzurra del Ninja è cominciata a Empoli, con quei 36 minuti in campo post sospensione che hanno permesso a lui di riazionare i giri del motore e a Spalletti di chiudere l’anno con una vittoria. Lì è ripartito Radja. Che adesso è atteso da cinque mesi di fuoco. Come promesso a se stesso, a Marotta, Ausilio e Spalletti, gli uomini veri che hanno stretto il patto d’onore. La sera del Napoli, con Nainggolan in tribuna per aver sgarrato troppe volte, fu proprio l’a.d. dell’area sportiva a metter fine ai pettegolezzi: «Il giocatore non va messo sul banco degli imputati: ha sbagliato, la società è stata vigile e ha preso provvedimenti. Il caso è chiuso». Verissimo. Caso chiuso e Radja da recuperare completamente. Come? Spegnendo i riflettori sopra la sua testa, scegliendo il basso profilo mostrato nelle vacanze di Natale, pensando solo al presente e al futuro del centrocampista nerazzurro. Che, come ha detto Spalletti a Empoli, «mette 3-4 cose davanti al calcio». Ecco, la missione dell’Inter è riportare il calcio al centro degli interessi del belga, perfetto nei primi giorni del 2019 dopo un fine 2018 da brividi.
difficoltàFinora, infatti, il Nainggolan nerazzurro è stato una delusione. In campo ha risentito degli infortuni e delle ricadute, giocando poco e saltando praticamente tutte le partite chiave dell’autunno interista. Fuori dal campo il lungo periodo no è andato di pari passo, tra il caso degli assegni clonati, la passione per i casinò, i ritardi ad Appiano e altri comportamenti poco professionali. L’Inter per un po’ ha sopportato, sperando che il Ninja «che dà le vampate» (copyright Spalletti) si caricasse la squadra sulle spalle. Ma quando si è capito che l’extra-pallone aveva superato il limite, il club è intervenuto, con il triumvirato Marotta-Ausilio-Spalletti che ha usato il pugno duro per far riprendere a Nainggolan la strada giusta, togliendosi di dosso tutte le polemiche.
ripartenzaDopo la squalifica e l’audio circolato sui social con Radja che rimpiange Roma, è arrivato il patto nerazzurro. Così Radja, che era uscito dai social per evitare pericolose scivolate, è rientrato con le acque calme pubblicando una foto del primo allenamento dell’anno. Fondamentali sono state anche le vacanze di Natale passate a Cagliari, tra famiglia e amici. Hanno infatti ridato al belga una dimensione normale, quello che l’Inter chiede. E un significato simbolico hanno avuto gli allenamenti al buio e da solo, con i colori nerazzurri addosso, lungo la spiaggia del Poetto. Radja ha chiesto fiducia, la società ha deciso di fidarsi ma solo a certe condizioni. Questo è il patto. Che il belga in questo inizio di 2019 sta rispettando eccome. Ad Appiano raccontano di allenamenti fatti al massimo e di lavoro quasi personalizzato per rimetterlo definitivamente in sesto. Un tagliando fatto su misura. Perché domani c’è il Benevento, ma il primo obiettivo è il Sassuolo, non sfidato all’andata per colpa dell’infortunio in precampionato. Poi serviranno 5 mesi di fuoco: Radja non si muove, ma deve essere ad altezza Inter.
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