Basket

Playoff: quarti, gara-2 Avellino e Venezia a valanga

AVELLINO – TRENTO 80-59
(Domenico Zappella) In un clima surreale con le porte chiuse al Paladelmauro dopo la squalifica per due turni del parquet irpino per i fatti accaduti in gara 1, la Sidigas Avellino pareggia la serie con Trento superandola in maniera netta e perentoria. Partita mai in discussione per i padroni di casa che pigiano subito il piede sull’acceleratore al cospetto di una Trento decisamente in serata no, specie al tiro (33%). I padroni di casa portano ben quattro uomini in doppia cifra facendo registrare un netto 108-37 nella valutazione. Quintetti invariati rispetto a due giorni fa con Avellino che parte forte grazie a Fesenko. I primi 10 punti della Sidigas portano la firma del pivot ucraino che dopo 4’30’’ è già in doppia cifra. Al 6’ gli irpini piazzano il break di 8-0 che produce il primo strappo (14-7). Vantaggio che si dilata fino al +10 (21-11) con gli irpini che chiudono il primo quarto sul 24-15. Trento, però, con un break di 7-0 firmato Hogue-Gutierrez accorcia immediatamente le distanze al 12’ (26-22). Avellino non si disunisce e prima con Wells e poi con la tripla di Filloy ricostruisce il vantaggio chiudendo il primo tempo sul 44-33. La Sidigas è in serata di grazia e nel terzo quarto chiude definitivamente i giochi allungando sul +18 al 27’ grazie a due triple di Leunen e Scrubb che fissano il punteggio sul 56-38. Trento è irriconoscibile, molle sulle gambe con diversi tiri che non arrivano nemmeno al ferro, e Avellino può chiudere il terzo periodo sul 60-43. La Dolomiti crolla completamente nell’ultimo quarto complice l’espulsione di Gomes che dopo un fallo tecnico reagisce in malo modo nei confronti di Filippini. La Sidigas ne approfitta e piazza un micidiale break di 14-0 che manda in ghiaccio la gara (76-50 al 35’). Il finale dice 80-59 con la serie che ora si trasferisce in Trentino giovedì e sabato. A fine gara coach Sacripanti nel giorno del suo compleanno va ad abbracciare i circa 100 tifosi all’esterno del palasport.
Avellino: Fesenko 20, Rich 12, Wells e Auda 11. Trento: Shields e Gutierrez 10, Sutton 9.
VENEZIA – CREMONA 108-76
(Michele Contessa) L’Umana non fa sconti, travolge (108-76) la Vanoli e si presenta a Cremona sul 2-0 nella serie. La squadra di Sacchetti prova a reggere la forza d’urto dei tricolori, ma cede nettamente alla distanza. Venezia supera quota 100, dispensa 28 assist con 11 giocatori diversi, manda 6 uomini in doppia cifra (Peric 19) e perde solo 4 palloni (14 la Vanoli). Centesima partita in Serie A con l’Umana per Stefano Tonut, prima della partita il presidente di Lega, Egidio Bianchi, ha consegnato a Federico Casarin il premio come miglior dirigente della stagione. Umana ancora senza Cerella, De Raffaele ripresenta il quintetto di gara-1, Sacchetti opta per Fontecchio al posto di Milbourne. Il 3+1 di Haynes apre la sfida, su fallo di Johnson-Odom, l’avvio di Tonut (6 punti) è scoppiettante, come quello dei tricolori (12-5). Dal 15-10 nuovo allungo dei campioni d’Italia (24-12) con Peric che doppia Cremona. La Vanoli riparte con un 5-0 (24-17) che ristabilisce le distanza, sale in cattedra Travis Diener, maestro in cabina di regia, cala l’altezza del suo quintetto Sacchetti, riuscendo a creare problemi all’Umana, che si adegua, ma non riesce più a contenere le percentuali della Vanoli, che segna 30 punti nel secondo quarto (l’Umana si ferma a 26), rimanendo a distanza abbordabile alla seconda sirena (50-42). Cremona prova a rientrare con Sims (52-43), ma è solo un’illusione passeggera. Venezia trova Haynes e Peric a spingere sull’acceleratore (62-47). Travis Diener non ha più la lucidità dei primi due quarti, Johnson-Odom prova a replicare, ma Tonut è in serata, anche in difesa (64-47). La Vanoli non riesce mai a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio. Ultima fiammata di Johnson-Odom in apertura di ultimo quarto (76-65), poi l’Umana sfodera un’ultima frazione da 32 punti. La Vanoli smette di giocare, Venezia affonda i colpi, Jenkins, dalla lunetta, fa superare quota cento (101-74). Gara chiusa in largo anticipo.
Venezia: Peric 19, Watt 13, Haynes 12. Cremona: Johnson-Odom 22, Milbourne 13, T. Diener 11.
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