Basket

Quarti, si completa gara-1 Alle 19 Venezia-Cremona Alle 20.45 Avellino-Trento

Ci siamo, con le prime due partite dei quarti di finale, stasera inizia la volata per lo scudetto del 2018. Gara-1 stasera e domani (Venezia-Cremona alle 19; Avellino-Trento alle 20.45). Gara-2 sugli stessi campi lunedì 14 e martedì 15. Poi le gare-3 e le eventuali gare-4 a campi invertiti mercoledì 16 e giovedì 17 e le eventuali belle venerdì 18 e sabato 19 in casa delle meglio classificate.
VENEZIA-CREMONA ( SEGUI I LIVE DALLE 19)(arbitri Sabetta, Biggi, Grigioni) I tricolori hanno Cerella a rischio: De Raffaele, dopo aver sentito lo staff medico, deciderà se rischiarlo, altrimenti il roster sarà completato da Bolpin. Migliorano Tonut e Bramos, Jenkins verso la riconferma, con Johnson ancora in tribuna. Cremona è al completo. C’è un dato che potrebbe erroneamente far pensare a una sfida equilibrata: il tiro da tre. Venezia e Cremona son quelle che più martellano dall’arco (27.8 tentativi per la Vanoli, 27.6 per l’Umana) con gli stessi incoraggianti risultati (37.5% Cremona, 36.5% Venezia). Un aspetto condizionante per entrambe, ma le similitudini finiscono qui. Perché Venezia è anche molto altro, mentre Cremona resta saldamente ancorata alla filosofia “sacchettiana” del corri e tira. Insomma, sulla carta, l’epilogo pare scritto. Troppo lunghi per qualità e fisicità i campioni d’Italia. Troppe le variabili in mano a De Raffaele, figlie di un roster sterminato che può combinare una moltitudine di quintetti diversi con lunghi di ruolo e atipici e una batteria di esterni che non ha punti deboli. Poi però i discorsi se li porta via il campo. Dove Cremona ha apparecchiato, in stagione, impennate impronosticabili. La forza della Vanoli è quella del suo allenatore: una filosofia chiara, condivisa e senza compromessi. Solo due giocatori Sims e Martin, sono sopra i 4 rimbalzi di media perché l’area resta un campo minato, ma non è lì che Cremona fa paura. E si torna così al concetto iniziale. Male farebbe Venezia ad accettare la sfida del corri e tira, abusando del tiro da tre punti. Perché così le differenze diventano flebili, facendo il gioco della Vanoli. Che non ha pressioni di nessun tipo visto che la scorsa estate era retrocessa in A-2. Venezia aveva invece un fresco scudetto dipinto sul petto. Che, ora, non deve pesare.
AVELLINO-TRENTO (SEGUI IL LIVE DALLE 20.45)(arbitri Paternicò, Rossi, Aronne). Irpini con le novità Auda e Renfroe, quest’ultimo dovrebbe prendere il posto di Fitipaldo, mentre il lungo si contende il posto con Lawal. Trento col dubbio Shields (ematoma a livello del trocantere). Prima nel girone di andata, ottava in quello di ritorno. Il dilemma che accompagna il quarto di finale teoricamente più equilibrato è il seguente: che Avellino sarà? Meno amletica è invece l’indole di Trento, 11 vinte e 4 perse nel girone di ritorno, macchina perfetta quando si tratta di organizzarsi, combattere e colpire, ovvero l’essenza dei playoff. La Sidigas primeggia negli assist, nel tiro da due punti e da tre, e nelle stoppate, ma barcolla, contro Trento, nel binomio di voci che mette ansia agli allenatori. Avellino è quella che perde più palloni in Serie A, mentre la Dolomiti è quella che ne recupera di più. Conterà pure squadernare una condizione fisica accettabile perché, sul tema, Trento non ha mai fatto sconti a nessuno e l’abrogazione della canonica settimana di preparazione playoff ha fatto storcere, e non poco, la bocca a Sacripanti. Conterà soprattutto, per Avellino, testare la tenuta di Fesenko che, a serbatoio anche mezzo pieno, sa creare una quantità tale di vantaggi offensivi da mandare in crisi chiunque. Ancor più Trento che in stagione regolare è 0-2 con la Sidigas, sul cui campo non è mai riuscita a vincere. Filloy, animale da playoff, Rich, Lawal, Leunen, Scrubb: Avellino ha teoricamente la stessa forza d’urto di Venezia e Milano, ma davanti ha forse la squadra più scorbutica da affrontare nella postseason. Perché gioca a memoria, arriva sempre calibrata all’evento e sa cibarsi del ritmo playoff come nessuno. Ed è già arrivata in fondo una volta. Non per caso.
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le più lette

To Top