Calcio

Ranocchia aspetta ancora Da capitano a "zero minuti"

Per anzianità sarebbe il capitano nerazzurro, e in passato lo è anche stato. Le sue presenze con l’Inter sono 188, il trofeo 1, la coppa Italia 2010-11. Le presenze in questa stagione, invece, sono ancora zero. Andrea Ranocchia è l’unico della rosa interista, portieri a parte, a non avere ancora giocato un minuto fra Serie A e campionato. Stritolato nella concorrenza fra Skriniar, De Vrij e Miranda, Ranocchia è partito dietro nelle gerarchie e lì è rimasto: quarto centrale. In allenamento, in trasferta, sui social, “Rano” resta in prima linea, a fare gruppo, a tenere alta la tensione quando serve, “portatore sano” di interismo, con tutti gli anticorpi costruiti in anni difficili, di delusioni e sofferenze. In campo, però, non si vede ancora: difficile che abbia un’opportunità a Bergamo, dovrà lasciar passare un’altra sosta per la nazionale. La “stagione è lunga”, dicono sempre gli allenatori. Anche l’attesa può esserlo, ma aspettare il proprio turno in un contesto vincente è comunque meglio che in un clima depresso.
prestiti e ritorni — Ranocchia ne ha vissuti parecchi, di climi depressi, e spesso era il difensore a “metterci la faccia” davanti alle telecamere, ai microfoni. Arrivato nel gennaio del 2011, poco dopo la vittoria interista del Mondiale per Club, ha fatto in tempo a vincere una coppa Italia con Leonardo, prima di infilare tutta la serie di allenatori esonerati, di aspettative disattese, di mancate qualificazioni all’Europa che conta. Titolare con Stramaccioni e Mazzarri, capitano nel 2014-15, nel gennaio 2016 va a fare mezza stagione in prestito alla Samp. Un anno dopo, stessa formula con l’Hull City, in Premier. Rientra sempre alla base. L’anno scorso 13 presenze complessive e 2 gol. Quest’anno, aspetta la prima. Nel frattempo è diventato papà: nuovi traslochi non sono in vista. La stagione è lunga.
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