Calcio

Shade e la Juve: "Rinforzi? Mi fido del fiuto di Marotta"

All’anagrafe Vito Ventura, per tutti è Shade: non solo un cantante di successo, ma anche un grande tifoso juventino e appassionato di calcio. L’artista torinese sarà impegnato nel pomeriggio a Milano a partire dalle 18.30 in un quadrangolare di beneficenza organizzato da Ethos Profumerie al centro Masseroni Marchese 2. Shade appartiene infatti alla Nazionale Hip Hop, che sfiderà tra le altre una rappresentativa della Gazzetta dello Sport. Sull’evento benefico spiega: “E’ un’iniziativa con cui raccogliamo dei fondi per la onlus Abio Milano, in particolare per i bambini in ospedale. Portiamo spesso giocattoli in prima persona e cerchiamo di migliorare la condizione di un bambino che si trova in ospedale. Se uniamo questo alla passione per il calcio è il massimo. La passione per fare del bene”.
SCUDETTO — Un’altra passione vivissima di Shade è quella per la Juve, che sta entrando nella settimana decisiva per il campionato, intanto con la sfida di domani a Crotone fino al big match in casa contro il Napoli avversario diretto nella corsa al titolo: “Nulla è deciso per me. Il Napoli non molla mai, se Donnarumma non avesse fatto il miracolo su Milik ora staremmo parlando di un campionato ancora apertissimo. Anche se la Juve vincesse lo scontro diretto non sarebbe sicura di portare a casa lo scudetto, anche se farebbe un grande passo”.
REAL — Il ricordo dell’uscita dalla Champions contro i Blancos fa ancora male al tifoso Shade: “Il ricordo del Real è ancora fresco. Verrà dimenticato, come molti juventini hanno già fatto. Altri si divertono a rivangare le parole di Buffon, è lo sfottò che più ricorda la gara. Il giorno dopo per noi è finito tutto. Pazienza, il rigore è stato fischiato, per me ci può anche stare. Magari in un qualsiasi minuto fischieresti a cuor leggero, all’ultimo giro d’orologio dopo una rimonta tale o ti falciano in area in modo netto o magari ci pensi prima di darlo. Ma l’arbitro non ha avuto remore a fischiare. A parti inverse non so se sarebbe successa la stessa cosa. Fa molto male, invece, la ferita di Cardiff nella finale dello scorso anno. Non andrà via nemmeno dopo anni”. MERCATO — Nelle ultime ore si è fatto il nome di Martial come possibile colpo per l’estate di mercato bianconera per rinforzare l’attacco. Il francese convince Shade, che punta su Marotta: “E’ un nome interessante come tanti altri. La Juve si è contraddistinta per spese intelligenti. Ha investito tanto quando poteva, come per Higuain dopo la cessione di Pogba. Ha sempre preso giocatori a basso costo, come Pirlo, oppure ne ha rivalutati altri come Douglas Costa, che vale già più dei 40 milioni pagati. Non siamo come il Psg e il City che hanno possibilità illimitate. Martial è un bel nome, ma mi fido di Marotta se arrivasse con un altro giocatore, anche uno sconosciuto”.
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