Calcio

Skriniar-Handa-Miranda Questa difesa è una diga

Quella porta non la aprono volentieri e per la franchezza con cui trasmettono questa volontà c’è da credere a Samir, Milan e Joao. I guardiani della difesa dell’Inter, Handanovic, Skriniar e Miranda, sono i simboli del miglior pacchetto arretrato d’Italia. I soli tre gol subiti nelle prime sette giornate di campionato non si vedevano dalla stagione 2010-11 in casa nerazzurra. Stesso avvio di campionato in questa graduatoria, decisamente meno brillante nella casella dei punti sommati visto che all’epoca erano stati “solo” 14 e adesso sono 19.
sistema — Chiaro che questo ermetismo arretrato non è riassumibile nel lavoro dei tre uomini citati all’inizio. Il discorso è ben più ampio, coinvolge i due terzini (D’Ambrosio e poi a rotazione Dalbert e Nagatomo) e anche tutti gli altri sei giocatori di movimento quando si organizzano nella fase di non possesso palla. Per avere un conforto bisognerebbe chiedere agli unici tre giocatori che quest’anno hanno potuto esultare nel vedere la palla superare Handanovic, ovvero Dzeko, Verdi e D’Alessandro. Di questi, per altro, solo il Nazionale del Bologna ha avuto anche la soddisfazione di rendere il suo gol pesante al punto da fermare la corsa della squadra di Luciano Spalletti. Al quale va consegnato il merito di aver reso più solido l’intero pensiero difensivo dell’Inter. In quattro di sette partite i nerazzurri hanno chiuso senza subire gol, lo stesso numero di volte di Juventus e Roma. Una consuetudine di solidità che cementa le ambizioni, specialmente in Italia dove solitamente vince chi si piega meno volte a raccogliere palloni nella propria porta.
gruppo e singoli — Cresce questa difesa e cresce pian piano soprattutto l’individualità di Skriniar. C’è chi paragona l’ex Sampdoria a Walter Samuel, ma forse bisognerebbe frenare i parallelismi e valutarlo in modo più neutro. Perché il buon Milan sta comunque mostrando le sue qualità con una maggior velocità rispetto alle attese. Visto che in quel reparto sono in tre, è un bene che Spalletti non lo provi davanti alla difesa come in nazionale perché forse sarebbe una conferma tattica fantastica ma magari toglierebbe a Miranda un compagno rodato.
gruppo e singoli — I tre soli gol incassati si possono spiegare in tanti modi. Anche con un po’ di fortuna se si volessero ricordare i sei legni colpiti dagli avversari finora (tre dalla Roma, due dal Benevento e uno dalla Fiorentina). Se invece si volesse sviscerare la situazione generale in maniera più diffusa sarebbe meglio prendere i numeri Opta che posizionano l’Inter al terzo posto sia nella classifica dei tiri subiti nello specchio della porta sia in quelli subiti dall’interno dell’area. Nella prima sono 19, nella seconda 39. Meglio hanno fatto solo il Napoli, attuale capolista in solitudine, e la Juventus, campione d’Italia in carica da sei stagioni consecutive. Due squadre, cioè, che hanno ben chiaro in testa e in rosa cosa significhi non subire gol e tenersi lontani i problemi. L’Inter cresce nel suo complesso anche sotto questo aspetto. Nella sua area si tira poco più di 5 volte mediamente a partita finora. Bisogna essere davvero bravi ad arrivarci. Il Milan, la Roma e la Lazio concedono di più dei nerazzurri e per adesso restano dietro in classifica. Per tenerli e mantenere l’andatura da scudetto/Champions bisognerà continuare anche dopo la sosta. Quando le rivali saranno i rossoneri e il Napoli. Il livello si alza.
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le più lette

To Top