Basket

Time Out, tutto sulla Serie A Ogni mercoledì su Gazzetta

Si chiama Time Out la nuova iniziativa editoriale della Gazzetta dello Sport, inserto settimanale di approfondimento di 8 pagine sul campionato italiano di basket in omaggio ogni mercoledì col giornale, a partire da oggi e fino al termine del campionato. Oltre all’attualità, alle classifiche e ai numeri, ogni settimana Time Out proporrà un’intervista esclusiva a un personaggio di primo piano, si parte con Carlton Myers, e un focus tecnico, con dati e con i pareri degli esperti, dedicato nella prima uscita al tiro da tre punti.
Ogni settimana anche il ranking aggiornato delle squadre di Serie A e un focus su un club con storia, progetti, giovanili, tifo, personaggi e radicamento sul territorio, dedicato nel primo numero a Brescia. E per gli appassionati anche una pagina amarcord sui grandi del passato: si parte con Joe Barry Carroll, ex stella di Milano, che oggi fa il pittore. Di seguito la presentazione dell’iniziativa dalla copertina del primo numero.
Da ragazzini abbiamo consumato le copie di Superbasket e ora la raccolta di quel settimanale-cult è lì, nelle nostre librerie, invecchiata ma sempre affascinante. Erano gli Anni 80, quelli del cosiddetto boom del basket. A distanza di tanto tempo è bello potersi nuovamente fermare, prendere un Time Out, per leggere e discutere lontani dalla frenesia della quotidianità.
Il basket è cambiato tanto eppure, numeri alla mano, conserva un’anima popolare. I palazzetti erano e sono pieni, la Serie A era e resta il campionato nazionale più seguito dopo l’altra Serie A, quella della pedata (come avrebbe scritto il grande Aldo Giordani, il direttore di quel Superbasket).
Nel nostro Time Out discuteremo di temi tecnici, entreremo all’interno dei club della A, parleremo con i grandi protagonisti di ieri e oggi, giocheremo con numeri e classifiche. E cercheremo, perché siamo all’interno del più grande giornale sportivo, di uscire dalla parrocchietta.
L’altro giorno un nostro giovane grafico impaginava il primo numero e si è fermato a guardare la foto in bianco e nero di Joe Barry Carroll, impressionato da quel muro di gente nel vecchio Palasport di San Siro. E dopo aver visto il grafico sul tiro da 3 ha cominciato a chiedere cose tecniche. Un bel segnale, visto che lo sport per lui è solo Milan e Valentino Rossi.
Il nostro obiettivo è proprio quello di attirare l’attenzione sia di chi la rosea comincia a sfogliarla dall’inizio sia di chi comincia dalla fine. Siamo nel mezzo, nel cuore della nostra amata Gazzetta. E non è poco…
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