Basket

Virtus e Brescia da applausi Brutta Milano batte Varese

Lunedì, alle 20.45, il posticipo tra Pistoia e Brindisi chiude la seconda giornata di campionato che è proseguita oggi, dopo i due anticipi, con il remake dell’ultima finale scudetto: vittoria di Venezia su Trento. La Serie A tornerà sabato prossimo con ben quattro anticipi della terza giornata.
BRESCIA-AVELLINO 96-75 Seconda vittoria consecutiva per la Germani Brescia che batte con un grandissimo secondo tempo una Sidigas Avellino che regge poco e male all’onda d’urto di una Leonessa scatenata in cui tutto fila per il verso giusto, soprattutto negli ultimi 15’, quelli decisivi in cui la squadra di Diana manda al tappeto in maniera inesorabile i biancoverdi. Il +21 finale è impietoso e rende bene l’idea della pochezza irpina di fronte a una Leonessa carica come una molla. Già dopo i primi 10’(20-26) Brescia alzando i ritmi e difendendo alla sua maniera aveva messo le cose in chiaro con un parziale di 18-0, con Vitali jr e Bushati protagonisti (36-26).
Le rimonte dei campani, sempre costretti a rincorrere, portavano la firma in calce di Leunen (49-48), ma Brescia sull’asse Vitali sr. – Hunt allunga nuovamente (58-50): con la pazienza che si confà a una grande squadra, Avellino mette di nuovo la freccia (61-63) sempre con Leunen protagonista. E’ l’ultimo sussulto ospite: la Leonessa non molla mai e risponde con un 23-4 di parziale (84-67) che a 4’50” diventa un gap incolmabile per la squadra di Sacripanti, che sbraga nei secondi finali prendendo un -21 impronosticabile alla vigilia. (Alberto Banzola)
Brescia:M.Vitali 19, Hunt 19, Landry, Moore 16
Avellino:Rich 18, Leunen 16, Wells 14.
REGGIO EMILIA-PESARO 95-102 Pesaro raccoglie il primo successo stagionale sbancando il PalaBigi di Reggio Emilia con un Dallas Moore straripante (29 punti e 37 di valutazione) e un ottimo supporting cast formato da Omogbo (20 pt e 10 rimbalzi) e dal duo tutto italiano Ceron-Monaldi (12 e 11). La Grissin Bon non è mai riuscita a dare il colpo del ko agli avversari, peraltro senza il neo-acquisto Mario Little (ritardo del nullaosta), perdendo la testa nel finale con una rimessa suicida di Julian Wright che ha aperto la strada alla squadra di Leka.
Le buone prove di Della Valle e Cervi non sono bastate ai padroni di casa che pagano anche i due antisportivi fischiati a Nevels. Il primo strappo di Reggio è griffato da Della Valle che con 10 punti in 10’ trascina la Grissin Bon sul 26-22, Pesaro invece resta in scia grazie a Mika che ne piazza 11. Nel secondo quarto sale in cattedra Julian Wright che, con il play Mussini spesso raddoppiato, diventa il regista in ala degli emiliani, ma dopo essere andata sotto di 10 (42-32 al 16’) Pesaro risale la china con Moore e all’intervallo Reggio è avanti appena di 2 (53-51). Al ritorno dagli spogliatoi la Vuelle è più reattiva e mette il naso avanti (57-59 al 23’) con le giocate di Omogbo e non molla nemmeno dopo il break di 7-0 di Reggio che riesce a chiudere il parziale sul 74-72. La sfuriata offensiva di Garrett Nevels (9 punti in 4’) sembra girare l’inerzia della contesa a favore della Grissin Bon (88-81 al 35’), ma è solo un’illusione perché Pesaro ha la forza di restare in piedi con Ceron che porta i suoi al -1 (92-91 al 39’) e fa perdere la bussola a Reggio con Wright che a 20” dalla fine consegna la rimessa a Mika che vola in attacco e sbaglia, ma Bertone segna in tap-in 92-96. Da lì in poi è buio pesto per la squadra di Menetti che sbanda senza controllo. (Francesco Pioppi)
Reggio Emilia: Della Valle 24, Cervi e Nevels 17
Pesaro:Moore 29, Omogbo 20, Mika 16, Ceron 12, Monaldi 11.
VIRTUS BOLOGNA-CAPO D’ORLANDO 88-52Il ritorno al PalaDozza in Serie A dopo 21 anni è una passeggiata per la Virtus che schianta Capo d’Orlando 88-52. Non c’è mai partita con i siciliani alla quarta gara in nove giorni, coppa compresa, a fare da semplici sparring partner. È Alessandro Gentile (17 punti) a mettere subito il marchio sulla sfida, sbloccandosi anche da tre dopo 25 partite per il 13-3 che lo vede già in doppia cifra. Capo d’Orlando ha un sussulto solo in avvio di secondo quarto con Atsur (32-24), ma quando tornano in campo i titolari di Bologna il divario si allarga a dismisura.
La palla circola veloce, Lawson, Umeh e Aradori (top scorer con 18 punti) colpiscono a ripetizione e il 48-30 dell’intervallo è già una mezza sentenza con i padroni di casa al 61% su azione. Il secondo tempo, sostanzialmente, non inizia mai per Capo d’Orlando, che ci impiega più di sei minuti per trovare i primi punti quando la Virtus ormai è già scappata definitivamente (61-32) per toccare il massimo vantaggio proprio sulla sirena (88-52). (Luca Aquino)
Bologna:Aradori 18, A. Gentile 17, Lawson 13.
Capo d’Orlando:Atsur 12, Alibegovic e Inglis 9.
MILANO-VARESE 74-73L’EA7 fatica ma riesce a domare una Varese orgogliosa ed in partita sino alla sirena finale. Testa avanti per tutta la sfida degli uomini di coach Simone Pianigiani ma mai senza vantaggi decisivi. Openjobmetis che mette paura con le fiammate di Okoye, Waller ed Hollis, sono Goudelock prima e Theodore i canestri che scacciano la paura. Partenza ispirata ed ottime esecuzioni per l’Olimpia, M’Baye, Theodore e Goudelock subito a referto, 7-3. Ritmo alto che agevola i tanti esterni di talento sul parquet, di Waller le prime buone iniziative in casa varesina, 10-8. L’ex Mornar, sulle piste di Goudelock, accumula però subito due falli prematuri, Milano tenta la fuga sulle ali delle magie dell’ex Maccabi, 17-11 Openjobmetis che fatica ad entrare nell’area colorata dell’EA7, Okoye prova ad aprire la scatola avversaria, 20-15 alla prima sirena. Il terzo fallo dell’ex udinese non sembra togliere l’inerzia dalle mani di Wells e compagni, Hollis griffa il meno 1 dall’angolo, 25-24. Meno brillante e fluida Milano in attacco che prova a cercare con insistenza Gudaitis, il centro lituano risponde presente e con Jefferson confeziona il nuovo mini break dei padroni di casa, 33-27. Capitan Ferrero suona la carica con una tripla emotivamente importante, Varese resta ampiamente in corsa all’intervallo, 39-34.
Dopo la pausa lunga altro parziale firmato Okoye con la Openjobmetis che sente profumo di aggancio, complice un antisportivo di M’Baye, 42-40 con 3 falli per l’ex brindisino. L’EA7 anela contropiede per trovare soluzioni facili, Thedore ispira e produce, 50-42. Ancora il folletto ex Banvit incanta il Forum e produce il massimo vantaggio di Milano che per la prima volta arriva in doppia cifra. Gli ospiti hanno orgoglio e cuore da vendere, Tambone e le prime giocate di qualità di Avramovic lasciano aperto il derby al 30′, 56-52. Il quarto periodo si apre con Natali che, con una bomba, infiamma i tifosi varesini per il meno 1, 56-55. Spreca, e non poco, dalla lunetta la truppa di Caja che però è più veloce e reattiva. A Goudelock rispondono Hollis e Wells, l’ex Giessen sigilla la parità a quota 64. Milano si aggrappa a Theodore, Varese accumula penalità (out Okoye, 4 per Waller) ma anche i padroni di casa steccano dalla linea della carità, 68-68 al 38′. Natali fallisce la tripla del sorpasso, Theodore è il padrone del finale nonostante gli ultimi acuti di Hollis, di M’Baye i liberi della staffa, 74-73. (Marco Taminelli)
Milano:Theodore e Goudelock 21
Varese:Okoye e Waller 14, Hollis 13.
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le più lette

To Top